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Affronta la tua giornata con una sana risata
Armando Testi

Armando Testi

Studi umanistico-letterari; un lungo passato da imprenditore nel settore della moda; importanti obbiettivi -anche internazionali- raggiunti; da sempre interessato alle questioni delle aziende.

Opera dal 1998 nel settore Informatica & Internet; da oltre 10 anni in collaborazione con «Luigi Caruso» per fornire ai propri clienti -anche nella modalità chiavi in mano- soluzioni integrate -particolarmente- innovative e creative.
Attualmente sta collaborando con il progetto «WeEurope» come Noi-Europa che basa i suoi obbiettivi sulla doppia dicotomia:

  1. promozione del territorio e sostegno alle piccole imprese;
  2. locale e globale.

In particolare si sta dedicando alla gestione della prima emanazione del progetto: questo sito - nelle aree «front-end» & «business-end».

Immagine di Bette Davis

Ruth Elizabeth Davis, detta Bette

(Lowell, 5 aprile 1908 – Neuilly-sur-Seine, 6 ottobre 1989)
Bette Davis è stata un'attrice statunitense. Il suo mito sarà per sempre legato al personaggio di Margo Channing nel film Eva contro Eva e comunque a quello di donne dal carattere forte.

Aforismi e Citazioni di Bette Davis

  • Il sesso è lo scherzo più grande che Dio ha fatto agli esseri umani.
  • Le mie passioni erano tutte unite assieme come le dita che formano un pugno. La determinazione è oggi considerata un’aggressione; allora io sapevo fosse uno scopo.
  • Nel 1972 ho girato un film in Italia, -Lo scopone scientifico-. Sarebbe stata una magnifica esperienza se non avessi dovuto recitare con un attore italiano che si chiama, se ben ricordo, Alberto Sordido.
  • Realizzare un sogno, poter sudare sul lavoro solitario, avere l’opportunità di creare, è il pane e companatico della vita. Il denaro è il condimento.
  • Il momento migliore che ho passato con Joan Crawford è stato quando l’ho buttata dalle scale.
  • Joan piange sempre molto. Penso che abbia il condotto lacrimale collegato alla vescica.
  • Se vuoi che una cosa venga fatta bene, falla sbrigare da un paio di vecchie puttane.
  • Tenta l’impossibile per poter migliorare il tuo lavoro.
  • La vecchiaia non è un posto per femminucce.
  • Hollywood ha sempre voluto che fossi carina, ma ho combattuto per il realismo.
  • Nella vita abbondano i maschi, ma scarseggiano gli uomini.
  • Non chiedere la luna. Abbiamo le stelle.
  • Casa è quel posto dove vai quando non hai altro luogo in cui andare.
  • Quando un uomo esprime una opinione è un uomo, quando lo fa una donna è una puttana.
  • Joan Crawford? Il primo caso di sifilide di Hollywood.

 

Cosa ti sei fatto che hai un occhio pesto?

"Ma a me è andata anche bene, vedessi gli altri... avevamo organizzato un pranzo tra colleghi graduati e non. Volevamo cucinare un buon risotto ma nessuno sapeva come fare. Sulla scatola della confezione di riso c'era la ricetta e l'abbiamo seguita. Diceva di mettere nella pentola le cipolle a soffriggere e di aggiungere il riso: un pugno a testa!
E lì è successo un casino !!!".

bambino che ride felice

Vorrei una camicia

La taglia?
No, la porto via intera.

Papà, Papà, è vero che senza gli occhiali ci vedi doppio?

Eh, purtroppo sì… figliolo
Allora togliteli e guarda la pagella che mi hanno consegnato oggi!

Cosa usano i dinosauri come pantofole?

Due pecore!

Qual è il colmo per un muratore?

Avere paura del cemento armato.

Immagine di Pasquale Squitieri

Pasquale Squitieri

(Napoli, 27 novembre 1938 – Roma, 18 febbraio 2017)
Pasquale Squitieri è stato un regista, sceneggiatore e politico italiano.

Aforismi e Citazionii di Pasquale Squitieri

  • Ho sparato, picchiato e insultato, ma l’ho fatto sempre per difendere qualcuno e mai me stesso. Se vedo la mia vita in controluce e alla mia età iniziare a osservarla è quasi un obbligo, noto che tutti gli eventi negativi che mi hanno sfiorato erano slanci mascherati di generosità. Sono arrivato a 77 anni sbattendo porte in faccia agli arroganti. E sono orgoglioso di averlo fatto. Una volta, in Rai, rovesciai il tavolo addosso al direttore di Rai Tre. Si chiamava Giuseppe Rossini.
  • Sono un narratore. Mentre preparavo Claretta sono andato a frugare nelle fascisterie e mi sono sentito fascistissimo. Quando ho studiato i fratelli Cervi, comunistissimo. Il problema non sono io che devo essere libero per sentirmi vivo, il problema sono gli altri. Sono le etichette. I conformismi. La riflessione piatta, banale, apodittica.
  • (Claudia Cardinale) Per me ha rappresentato, e rappresenta, la libertà. [...] È la sua libertà totale che mi ha affascinato. 
  • (Claudia Cardinale)Da vent'anni, senza pentimenti e ripensamenti, sono la compagna di Pasquale Squitieri: con lui e da lui ho imparato a essere una persona nuova, più capace di quanto non sia mai stata prima, di vivere il mio tempo, più consapevole della realtà, della cultura e della politica. Odiando il divismo, lui mi ha teso una mano per scendere dal mio piedistallo: da diva, mi sono scoperta donna e ho incominciato a riflettere sulla mia identità e sulla condizione femminile in generale.Lavorare con lui mi crea più ansia che lavorare con qualsiasi altro regista, perché, anche facendomi molto soffrire, mi mette sempre di fronte alle mie responsabilità, di donna oltreché di attrice, rispetto al personaggio.

donna stupita che ride

Uno zingaro e un napoletano entrano dal tabaccaio

Non si erano mai visti prima.
Mentre la commessa si gira per cercare un pacchetto di sigarette lo zingaro allunga la mano e,velocissimo, prende un Twiks e se lo mette in tasca.
Allora guardando il napoletano gli dice:
"Hai visto che classe?"
Il napoletano sorride e risponde:
"Ti faccio vedere io cos'è la classe"
"Scusi signorina - fa il napoletano - le va di vedere una magia?"
La commessa curiosissima  risponde:
"Ma certo!"
"Allora mi dia un Twiks"
Lei glielo dà e lui lo apre e se lo mangia.
La commessa fa:"Beh! E dove sarebbe la magia?"
È lui:"Guardi nella tasca dello zingaro!"

Immagine di Roberto Gervaso

Roberto Gervaso

(Roma 9 luglio 1937)
Roberto Gervaso è un giornalista, scrittore e aforista italiano.

Aforismi e Citazioni di Roberto Gervaso

  • Per una donna mi butterei anche nel fuoco. Ma dopo di lei.
  • Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non far il nostro.
  • Cerco moglie. D'un altro.
  • Chi non dubita di nulla è capace di tutto.
  • Due cose l'uomo non vorrebbe mai sapere: di essere inguaribilmente malato e pubblicamente cornuto.
  • I seni delle donne sono fatti per gli uomini che non sanno dove metter le mani.
  • Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.
  • Il più bel momento dell'amore è quando ci s'illude che duri per sempre; il più brutto, quando ci s'accorge che dura da troppo.
  • Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.
  • Il silenzio è d'oro. Soprattutto quando non si ha niente da dire.
  • Il vantaggio d'andar a letto con la propria moglie è che si trova sempre il tempo di piegar i pantaloni.
  • L'altruista è uno che ha fatto male i propri conti.
  • L'amore a prima vista spesso non è che una svista.
  • L'amore platonico ha questo di bello: non si ha, poi, la scocciatura di rivestirsi
  • La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.
  • Onnipotente è la donna che, a tavola, ci fa sentire lupi; a letto, leoni.
  • Più conosco gli uomini, più amo le donne.
  • Quando una donna dice: "Non capisco cosa mi sta succedendo" vuol dire ch'è già successo. Con un altro.
  • Tutto sommato, le dichiarazioni dei redditi costano meno di quelle d'amore.
  • C'è chi è impotente di fronte al destino e chi di fronte a una donna. Difficile dire chi soffre di più.
  • Gli uomini fedeli e le donne fedeli raramente si sposano fra di loro. Per il timore di annoiarsi.
  • Guardiamoci le spalle da chi non ci guarda negli occhi.
  • Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
  • Il matrimonio c'insegna molte cose. Soprattutto che potevamo farne a meno.
  • L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
  • La donna che a letto vuol essere "rispettata" non merita d'essere portata a letto.
  • La notte porta consiglio. A condizione che si dorma.
  • La vita, per una donna bella, è difficile; per una donna bella e intelligente, difficilissima; per una donna bella, intelligente e spiritosa, impossibile.

donna stupita che ride

Un tifoso della Juve, uno del Milan e uno dell'Inter sono su una spiaggia in Arabia Saudita a bersi una cassa di alcool di contrabbando, quando all'improvviso arriva la polizia e li arresta

Il solo possedere alcool in Arabia Saudita è un crimine grave quindi, per l'ancor più terribile crimine del consumo di alcool, vengono condannati a morte.
Dopo molti mesi d'appello con l'aiuto di avvocati molto in gamba riescono a tramutare la sentenza di morte a prigione a vita.
Fortuna vuole che, il giorno della fine del processo, in Arabia Saudita era festa nazionale e lo Sceicco, essendo di buon umore, decide che questi possono essere liberati e puniti solo con 20 frustate a testa.
Mentre si preparano per la punizione, lo sceicco dice:
"Oggi è il compleanno della mia prima moglie e lei mi ha chiesto di esaudire un desiderio ad ognuno di voi prima di farvi frustare."
Il tifoso della Juve (che aveva bevuto di meno) ci pensa un po' e dice:
"Legatemi un cuscino sulla schiena!"
Così vien fatto, ma il cuscino dura solo 10 frustate e le altre 10 gli lacerano la schiena.
Lo juventino viene portato via sanguinante.
Poi tocca al tifoso del Milan (che aveva bevuto abbastanza) che, vista la scena, dice:
"Legatemi 2 cuscini sulla schiena!"
Ma i due cuscini durano solo per 15 frustate, le altre 5 gli lacerano la schiena e anche lui viene portato via sanguinante e piagnucolante come una bambina.
Ora è il turno del tifoso dell'Inter (che aveva bevuto più di tutti) ma prima che costui potesse dire qualcosa, lo sceicco dice:
"Tu sei un tifoso della squadra coi colori più belli del mondo. I tifosi dell'Inter sono i migliori e i più fedeli del mondo; per questa ragione ti concederò ben due desideri."
"Grazie, Sua Altezza! In ammirazione della Vostra clemenza come primo desiderio voglio che mi siano date 100 frustate invece di 20..."
"Non solo sei una persona d'onore, bello e simpatico, sei anche coraggioso!", esclama lo Sceicco con ammirazione.
"Ora dimmi... qual è il tuo secondo desiderio?"
"Legatemi lo Juventino sulla schiena!!"

massimo catalano quelli della notte

Massimo Catalano detto Max

(Roma, 28 gennaio 1936 – Amelia, 2 maggio 2013)
Massimo Catalano è stato un musicista, trombettista e personaggio televisivo italiano. Ha partecipato in TV con Enzo Arbore a "Quelli della notte"

Aforismi e Citazioni di Massimo Catalano e le cosiddette "Catalanate"

  • È meglio innamorarsi di una donna bella, intelligente e ricca anziché di un mostro, cretino e senza una lira.
  • È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze. 
  • È molto meglio essere giovani, belli, ricchi e in buona salute, piuttosto che essere vecchi, brutti, poveri e malati. 
  • Se uno lavora molto, si stanca parecchio. Chi lavora poco, viceversa, secondo me, si stanca molto meno.
  • Cari ragazzi, è meglio essere promossi a giugno, che bocciati a settembre!
  • È meglio ridere per una battuta che non si capisce che ridere per una che non si capisce..

bambino che ride

Giulia ti avevo detto di mangiarne una sola!

Mamma, ho voluto solo obbedirti due volte!

bambino che ride

CHE PIZZA!

Conversazione tra due pizze.
"Stasera vieni a ballare con me?"
"No!"
"Sei proprio una capricciosa!"

By Samuele

Giovedì, 24 Novembre 2016 02:00

#Barzellette: un tema di merda!

donne che ridono

Pierino ha comunicato alla madre che ha preso tre in Italiano

"Ma quanti errori hai fatto?"
"Nessuno guarda?"
Pierino tira fuori il suo quaderno ed inizia a leggere:
"Un giorno vado a scuola e davanti a me vedo una cacca; è un po' verdastra, deve essere di Marco perché a lui piacciono tanto le verdure.
Continuo la mia camminata verso la scuola e dopo un po' vedo un'altra cacca. Questa qui è di un colore marrone scuro; sicuramente appartiene a Simone, penso io, perché lui va matto per il cioccolato fondente.
Vado quindi più avanti e ne trovo un'altra, molto, ma molto grande. È sicuramente di Giovanni; è molto grasso e mangia tanto.
"Ma scusa Pierino, qual'era il tema da svolgere?"
"Un vero amico si riconosce nel bisogno".

Martedì, 15 Novembre 2016 02:00

#Barzellette: Giotto e la fregna di sua madre

Donne che ridono

Il papà di Giotto si reca a scuola per informarsi dai professori come va suo figlio.

Dal professore di matematica:
"Squsi se pallo così, ieli mi sono scottato la lingua. Mi piacelebbe sapele come va mio fillio?
"Un disastro! E' un incapace! Non si applica!".
Dal professore di geografia.
"Come va mio fillio? Scusi se pallo così pel un incidente alla lingua".
"Ah, lei è il padre? Mi spiace dirlo ma suo figlio è un autentico asino! E' il peggiore della classe!"
Dal professore di disegno.
"Volevo chiedele come va mio fillio, scusi pella plonuncia: mi si è bluciata la lingua":
"Suo figlio è un talento naturale, un fenomeno. Pensi che ieri ha disegnato sul vetro della finestra una mosca talmente bene che noi tutti, pensando che fosse vera, abbiamo provato in tutti i modi a scacciarla via!"
"Non lo dica a me, che ieli ha disegnato la flegna di sua madle sulla stufa!"

Donna che ride

Tre amiche parlano degli anticoncezionali che usano

La prima:
"Io preferisco il preservativo, pulito, sicuro, protegge dalla infezioni"
La seconda:
"Si, ma la gomma… Io preferisco la pillola, la prendi di sera e poi non ci pensi più"
La terza:
"Io utilizzo un bidone"
"???"
"Il mio Pasqualino è molto più basso di me, così quando facciamo l’amore in piedi deve salire su un bidone. Mentre lo facciamo, io gli guardo gli occhi e quando diventano lucidi, sposto con un piede il bidone"

donna stupita che ride

 

Al Pronto Soccorso si presenta una ragazza col braccio fasciato

"Penso di essermi rotta il braccio".
Il medico di guardia: "Come è andata?"
"E' successo per evitare un bambino".
"Stava in automobile ed è andata a sbattere?"
"No - dice la ragazza - per evitare, con un estremo movimento, sono caduta giù dal letto!!!"

 

bambino che ride

In tribunale: Ancora lei!

  • L'ultima volta che era stato qui le avevo detto che non volevo più vederla!
  • Lo so, signor giudice, io l’ho detto ai due agenti che mi hanno arrestato, ma loro non mi hanno voluto credere.
Giovedì, 03 Novembre 2016 02:00

#Aforismi: alcune frasi di Tina Anselmi

in questa foto degli anni 80 ha gli occhiali grandi capelli corti chiari

Tina Anselmi

Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927 – Castelfranco Veneto, 31 ottobre 2016.
È stata una politica e partigiana italiana, la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica.

Aforismi di Tina Anselmi

  • Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d'inclusione, di rispetto delle diversità, di pace.
  • Basta una sola persona che ci governa ricattata, o ricattabile, perché la democrazia sia a rischio.
  • La presenza femminile in politica, nei posti cosiddetti "di potere", non serve, soltanto alle donne, ma serve a migliorare la qualità della società. Per tutti.
  • La democrazia ha bisogno di normalità.
  • Una donna che riesce, riesce per tutte le altre.
  • E' necessario che le donne comincino a rendersi conto che la partecipazione politica non è un diritto di parità: è prima di tutto un dovere. Il dovere di farsi carico della soluzione dei problemi, di non limitarsi a denunciarli.
  • Sono stata la prima donna a partecipare a una commissione di inchiesta. E sono convinta di doverlo al fatto che le nomine le ha proposte una donna, Nilde Jotti. Diciamolo con franchezza. Quando a fare le nomine erano gli uomini, mai sono stati sfiorati dall'idea che una donna potesse entrare in una commissione d'inchiesta.
  • Basta una sola persona che ci governa ricattata, o ricattabile, perché la democrazia sia a rischio.
  • E' importante il ruolo dei mass-media, dei sindacati, delle associazioni femminili. Bisogna che le donne lottino per le altre donne. Gli uomini, gratuitamente, non ci danno nulla.
  • Questi tre anni sono stati per me l’esperienza più sconvolgente della mia vita. Solo frugando nei segreti della P2 ho scoperto come il potere, quello che ci viene delegato dal popolo, possa essere ridotto a un’apparenza. La P2 si è impadronita delle istituzioni, ha fatto un colpo di Stato strisciante. Per più di dieci anni i servizi segreti sono stati gestiti da un potere occulto.

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