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Medicina & Salute

Medicina & Salute

La comunicazione della salute promuove la salute stessa. La prevenzione è l'insieme di interventi finalizzati ad impedire o ridurre il rischio (ossia la probabilità) che si verifichino eventi non desiderati ovvero ad abbatterne o attutirne gli effetti in termini di morbosità, disabilità e mortalità.

Guardare alla persona come centro dell'intervento di prevenzione, significa saperla leggere nel contesto in cui si trova, collocandola in una situazione dinamica di relazioni con le altre persone, ma anche con agenti biologici, chimici e fisici presenti nell'ambiente, e con le strutture abitative, ricreative, lavorative frequentate.Secondo una tale visione, la prevenzione non può dunque pensare a singoli interventi che riguardano la singola persona, ma deve mirare, nella strategia complessiva, a far sì che tutto quanto circonda e, in certa misura, compenetra la persona, possa concorrere al suo benessere.

Questo significa saper collocare ogni singola azione in un contesto complessivo, del quale si ha piena padronanza (attraverso gli indicatori epidemiologici), rispetto al quale si definiscono gli obiettivi (scegliendo le priorità verso cui indirizzare le risorse in base a criteri dichiarati) e nel quale si mettono in atto le azioni adeguate (sulla base delle evidenze di efficacia). La prevenzione collettiva prevede, dunque, interventi finalizzati ad affrontare problematiche sanitarie di rilievo quali-quantitativo, con interventi rivolti sia alla persona (come screening, vaccinazioni, educazione sanitaria), sia agli ambienti di vita e di lavoro (come controlli nel settore alimentare, delle acque potabili, prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali).

Questa rubrica è dedicata alla Medicina, Salute e Benessere. Vengono affrontati temi di medicina per fornire informazioni sui vari aspetti della salute, alla prevenzione, dai sintomi delle malattie più diffuse alle possibili cure, dagli interventi di chirurgia estetica ai problemi psicologici.

Le informazioni contenute in questo rubrica non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

la copertina di science

Non si parla più di "sfortuna" per il cancro ma di percentuali di errori casuali quando le cellule staminali replicano il Dna. Percentuali che variano a seconda dei 32 tipi di tumori analizzati e non solo negli Usa ma ovunque nel mondo (dati da 69 diversi Paesi, 423 database internazionali). La coppia di scienziati che nel gennaio 2015 provocò una specie di "terremoto" nel mondo dell'oncologia, torna su Science, oltre ogni dubbio e critica o ipotetiche ritrattazioni, a rinforzare le proprie tesi con un lavoro ancor più accurato. La coppia Bert Vogelstein e Cristian Tomasetti della John Hopkins University di Baltimora, biostatistico e bioinformatico il secondo, oncologo e patologo il primo, conferma la forte correlazione tra incidenza del cancro e la normale divisione delle cellule staminali, aggiungendo che non vi sarebbe nessuna differenza tra Usa e altri Paesi, a dispetto dello sviluppo economico e ambientale, per almeno 17 tipi di tumore. Guardando ai 32 tipi di cancro si stima, in media, che il 66 per cento delle mutazioni cancerogene provengono da errori di replicazione, il 29% si può attribuire all'ambiente o stile di vita e un 5% all'ereditarietà. Quindi due terzi delle mutazioni nei tumori analizzati (seno e prostata compresi) dipendono da errori random (casuali) nella replicazione del Dna. Secondo i due autori dello studio, visti i dati, questo è un aspetto davvero sottovalutato. La cosiddetta prevenzione secondaria risulta fondamentale e quindi occorre avere strumenti per individuare prima possibile il cancro al suo apparire. Senza sottovalutare l'importanza della prevenzione primaria e di combattere le giuste battaglie su fumo, obesità, dieta, cancerogeni e stili di vita.

un bambino si soffia il naso

Si parla tanto di bambini allergici

Ormai toccano il 27% nel nostro Paese ma quello che non consideriamo è che spesso la causa si trova proprio in casa. Ne parliamo con Alessandro Fiocchi, allergologo e direttore del reparto di Pediatria dell'Ospedale Macedonio Melloni di Milano.

un bambino in primissimo piano che piange senza lacrime

Una cosa è certa: Attraverso i social network è possibile anche scoprire nuove malattie. Giovani ricercatori dell'università di Stanford hanno descritto questo caso su Genetics in Medicine, sono riusciti a confermare l'esistenza di un difetto genetico rarissimo che provoca fra le altre cose l'assenza di lacrime dei bambini proprio trovando diversi pazienti con gli stessi sintomi sul web.

un collage delle foto dell'articolo

L'essere umano è un organismo molto complesso ed ogni elemento è collegato all'altro. La mente e il cervello sono entità funzionali che rispondono agli stimoli e il più delle volte, quando non sappiamo cosa fare per noi stessi, una parte del corpo, "casualmente" ci risveglia.

Come le bugie fanno male alla salute

Se credete che dire bugie provochi solo un'immaginaria crescita del naso come ci ha insegnato Pinocchio, è giunta l'ora di sapere che c'è molto di più.

delle persone fanno una escursione in montagna hanno gli zaini

Migliorare la vita? Lo puoi fare! Basta osservare piccoli accorgimenti al nostro stile di vita. Basta ritmi frenetici, basta preoccupazioni, basta stress: la vita che conduciamo ha infatti influenze dirette sulle nostre condizioni fisiche. Dalla redazione salute del «Time» arrivano 10 attività - raccomandate da psicologi ed esperti - che tutti dovremmo compiere quotidianamente per provare a vivere meglio.

una foto di una cena. in primo piano dei primi che vengono serviti. è arrivato il risotto

Cenare dopo le 19 mette a rischio la salute del nostro cuore. E questo perché consumare il pasto entro due ore dal momento di coricarsi lascia il corpo in uno stato di allerta, non consentendo alla pressione arteriosa di abbassarsi correttamente durante la notte, e aumentando in questo modo il rischio cardiovascolare. A rilevarlo, e a promuovere dunque l'abitudine anglosassone di mettersi a tavola prima del tramonto, un team di scienziati guidati da Ebru Ozpelit, professore associato di Cardiologia della Dokuz Eylul University di Imir (Turchia), che ne ha parlato al congresso della Società europea di cardiologia di Roma.

una composizione fantasiosa con un volto umano e dei neuroni

L'Alzheimer provoca un lento declino delle capacità cognitive. Non esiste al momento la possibilità di predire lo sviluppo o meno della malattia, anche se ci sono vari test cognitivi che vanno a indagare le aree deficitarie.

Tuttavia se un soggetto ha persistenti difficoltà di memoria, di ragionamento, di linguaggio o nella capacità di pensare in maniera adeguata, questi segnali non vanno ignorati, perché potrebbe trattarsi dei cosiddetti "campanelli d'allarme" della malattia.

Il ragazzo giovane con dei sensori sul braccio tanti braccialetti contornati di sensori

Algoritmi di apprendimento automatico per decodificare l'attività neuronale e controllare l'attivazione dei muscoli dell'avambraccio attraverso un sistema di stimolazione elettrica neuromuscolare: è questa l'ultima frontiera di un team di scienziati americani, dell'Università statale dell'Ohio, che hanno impiantato un chip nel cervello di Ian Burkhart, 24 anni, tetraplegico.

una tavola imbandita di cose sane dietro una donna con il metro da sarta come cintura

Evelina Flachi, una delle maggiori esperte italiane in scienza dell'alimentazione rivela una importante verità: "Per dimagrire davvero l'organismo non deve quasi accorgersi di essere a dieta".

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