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Style, Fashion & Trends

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La moda -detta anche, storicamente costume- nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.

Le donne -che ne erano escluse- non per questo rinunciarono a vestirsi con cura estrema.

Più legato alla psicologia è l'aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: "l'abito non fa il monaco".

Il termine moda deriva dal latino modus, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo, tono, moderazione, guisa, discrezione.

Oggi fanno parte della moda intimo, vestiti, scarpe e accessori - ma anche profumi e arredamento.

In questa rubrica le nuove tendenze della moda e i nostri consigli per migliorare il tuo stile.

il personaggio sta fumando mettendo in risalto le unghie pitturateLo stilista Marc Jacobs sfoggia il suo smalto bordeaux.

Gli occhi illuminati. Naturalmente il copri-occhiaie che mitighi. La base che idrati. Il fondotinta che dia tono. Il lucidalabbra o il rossetto sfacciato, a seconda dell’indole. E, come diceva sempre Vittorio De Sica, "un niente d’ombretto. Senza non si va in scena". 

Questo non è il beauty delle donne, qui si parla di trucco maschile, un business da 11,2 miliardi di euro annui, l’8% dell’intero mercato, rivoluzione copernicana in tema di costume e di percezione machista. Solo nel 2015 i prodotti del «grooming» maschile faranno registrare un ulteriore e sensibile aumento: più 24% di vendite, un’isola felice nella crisi economica.

Ma non è finita. Smalto su mani e piedi, ecco l’ultima tendenza che spopola tra i maschi dello showbiz. Da Cristiano RonaldoDavid Beckham, da Brad Pitt a Johnny Depp.

una vecchia foto con capi vintage Gucci

Abbiamo definito etimologia e significato del termine vintage, ma cosa significa dal punto di vista modaiolo e che differenza c'è tra vintage, usato e retrò?

una serie di scarpe in tutte le posizioni

Stivali, stivaletti bassi e Scarpe Platform: è tendenza per l'inverno 2016. Dalle forme e dai pellami variegati, sono diventati un vero tormentone delle ultime stagioni grazie a brand come Vetements, Marc Jacobs e Alexander Wang che li hanno portati in nuove varianti sulle passerelle dedicate all'Autunno-Inverno 2016-2017.

un disegno di due lord inglesi in mezzo una modella vestita con la camicia da uomo che fa vestito, la cravatta e la bombetta, l'unica cosa femminile lunghi stivali di pelle nera

Cosa rubare dal guardaroba di lui per creare il proprio look andro-chic, maschile ma molto sexy, comodo ma al tempo stesso sofisticato. Prendendo ispirazione dalle passerelle e dalle dive del passato.

tre modelle in varie tonalità di rosaIl rosa sulle passerelle per l'autunno-inverno 2016/2017. Da sinistra Chanel, Max Mara e Gucci (foto Afp)

Quello di Elsa Schiaparelli era più vicino al magenta che al cipria, ma bastò darne una pennellata sulla confezione del profumo Shocking per renderlo immortale. Ecco creata quella tinta tanto fluo quanto pop ribattezzata proprio rosa shocking, così esageratamente fuori dai canoni dell'epoca da guadagnarsi l'appellativo di colore stravagante, avanguardista, sotto certi aspetti. Una sfumatura che non manca quasi mai in passerella, seppur declinata in tinte palette più soft, dalla cipria, al pesca, passando per il bubblegum e il pastello.

A sinistra Rihanna a destra il papà dei Griffin (cartone animato irriverente) travestito allo stesso modo 

Nude look, scollature e trasparenze audaci, tessuti a rete oppure di stoffa o maglia molto leggere, che, indossati direttamente sulla pelle, lasciano trasparire le forme del corpo. La nuova mania delle star, che però non è una novità ma piuttosto un'evoluzione, sì perché mostrare la lingerie arriva da lontano, solo che nel tredicesimo secolo si osava solo nelle Boudoir ed oggi invece lo si fa sul palco, sui vari red-carpet oppure ai matrimoni delle "amiche".

Cosa non si fa per vendersi in tempo di crisi, star system comanda ed ecco arrivare la moda, le trasparenze, dopo il grande successo estivo, sono tornate a fare capolino nelle maggiori collezioni del momento. Nelle collezioni moda Autunno/Inverno 2014-2015 sono stati tanti gli stilisti che hanno proposto capi di abbigliamento caratterizzati da inserti velati e leggerissimi: abiti, maglie, gonne e persino pantaloni. L'obbiettivo è riportare in auge il famoso effetto vedo-non-vedo tipico del mondo della lingerie e che ora sta decisamente spopolando tra tutte le appassionate di moda.

Ma attenzione, la volgarità è dietro l'angolo, vediamo allora quali sono le scelte per non cadere nel ridicolo.

la modella in primo piano alla sfilata con l'abitino verde cipresso tempestato di swarovski

È appena iniziato l'autunno e siamo già state bombardate, sulle riviste e sui blog, da tutte le sfilate e da mille consigli: è il momento di scremare.

Ecco i miei primi suggerimenti per un look perfetto, ho scelto per primo Ermanno Scervino che per questo autunno - inverno propone un linguaggio nuovo, una contaminazione tra generi per una donna che non ha più confini.

la bellissima Audrey Hepburn distesa su un fianco con i leggings neri e una maglietta anche essa aderente nera

Leggins, pantacollant, fuseaux, un capo di abbigliamento che adoro. Diversi i nomi ma uno il concetto: evidenziare il corpo.
Aderenti, femminili, comodi, ma anche sportivi oppure iper sexy, ma attenzione: erroneamente vengono accomunati ai pantaloni, ma non lo sono e non sono neanche biancheria intima, perché non hanno niente a che vedere con gambali e collant.
Questo indumento ha una lunga storia e a dire il vero non viene usato solo dalle donne.

una donna nel traffico di profilo con un jeans a vita alta

Questo autunno inverno 2014/2015 avremo un maggior lavoro nel rinnovare il guardaroba, parola d’ordine per il capo più portato, il jeans: vita alta e altissima. Un trauma per noi donne ormai abituate da 15 anni a portare calzoni a vita bassissima o con il cavallo che scendeva di almeno 15 cm.

Cambia tutto pure i calzoni di cotone o di fresco lana: tutti a vita alta.

una capra grida: Sgarrbi! Sgarrbi! Sgarrbi!

Prima il tormentone in tv, poi il web (con tutti meravigliosi risvolti che è stato in grado di creare), adesso le magliette. Il "Capra! Capra! Capra!", celeberrimo insulto di Vittorio Sgarbi, approda su una t-shirt, anzi tre. A firmare le magliette, destinate a diventare un vero e proprio must dell'estate, è il marchio Happiness, il cui proprietario Yuri Scarpellini ha stretto una partnership con il critico d'arte e amico personale. Il grido isterico, già su internet svuotato della sua violenza verbale e diventato scherno goliardico, farà, quindi, tendenza. Happiness e Sgarbi proseguiranno lo sviluppo di nuove t-shirt attraverso un percorso creativo lungo le vie dell'arte, esaltando opere rinomate e proponendo al pubblico inediti di valore internazionale.

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