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Che vuol dire?

Che vuol dire?

Il dizionario della lingua italiana è costituito da più di 160.000 parole (con quelle tecniche e di ambiti specialistici si sale ad oltre 250.000 parole); una tale ricchezza di contenuti permette di classificare le parole in base a differenti criteri tra cui quello legato alla difficoltà di comprensione. Una parola difficile è un termine particolarmente complicato che mette alla prova la bravura e la cultura di chi tenta di individuarla.

Questa rubrica darà soddisfazione ai tuoi dubbi sulle parole difficili o insolite. Inviaci una richiesta specifica, la risposta sarà pubblicata.

una bolla contornata da nomi di media e giornali con all'interno e all'esterno altre bolle al centro (ci sei tu)

Bolla di Filtraggio

Sostantivo

Etimologia

La locuzione bolla di filtraggio è stata coniata dall'attivista internet Eli Pariser nel suo libro "The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You" (2011).

Significato

La locuzione bolla di filtraggio in inglese filter bubbles sta ad indicare il risultato del sistema di personalizzazione dei risultati di ricerche su siti che registrano la storia del comportamento dell'utente. Questi siti sono in grado di utilizzare informazioni sull'utente (come posizione, click precedenti, ricerche passate) per scegliere selettivamente tra tutte le risposte quelle che vorrà vedere l'utente stesso. L'effetto è di isolare l'utente da informazioni che sono in contrasto con il suo punto di vista, effettivamente isolandolo nella sua bolla culturale o ideologica. Esempi importanti sono la ricerca personalizzata di Google e le notizie personalizzate di Facebook. L'effetto della "bolla" può avere delle implicazioni negative da un punto di vista civico, secondo Pariser, ma ci sono punti di vista differenti che suggeriscono che l'effetto sia minimo e affrontabile. Per provare a navigare con Google, senza la vostra bolla di filtraggio, aprite una "sessione in incognito" (tutti i browser lo permettono) ed effettuate in questa condizione una ricerca, le differenze saranno evidenti.

Un occhio spia dal buco della serratura

Scoptofilia

Sostantivo

Etimologia

Il termine scoptofilia deriva del greco skopêin = "vedere", "osservare" + -filia = "tendenza".

Significato
  • Il termine voyeurismo o scopofilia, più raro scoptofilia, è una parafilia che caratterizza chi, per ottenere l'eccitazione e il piacere sessuale, desidera e ama guardare o spiare persone seminude, nude o intente a spogliarsi, o altresì persone impegnate in un rapporto sessuale. La masturbazione spesso accompagna l'atto voyeuristico. Il voyeurismo può assumere diverse forme, ma la sua caratteristica principale è che i voyeur normalmente non sono direttamente connessi con la persona del loro interesse, che è spesso ignaro di essere osservato.
  • Si può definire allo stesso modo scoptofilia quello della persona che gode nel vedere situazioni di sofferenza o la sfortuna degli altri e che spinge certi "giornalisti" a girare il coltello nella piaga in presenza di delitti efferati oppure atti terroristici.
  • Per estensione viene oggi definita scoptofilia anche il desiderio morboso di "farsi i fatti degli altri" classico della maggior parte degli utenti dei social network come Facebook.
Curiosità

In alcune culture quella del voyeurismo è considerata una pratica deviante e anche un crimine sessuale. Nel Regno Unito, il voyeurismo non consensuale è diventato un reato dal 1º maggio 2004, mentre in Canada è stata promulgata una legge simile alla fine del 2005.

Primordio

sostantivo

Etimologia

Il termine primordio deriva dal latino primordium composto di primus ed ordium  da ordiri = iniziare

Significato
  • Inizio, primo apparire di un’epoca, di un movimento, di un fenomeno storico e simili (è usato quasi esclusivamente al plurale): primordi della lingua, della letteratura italiana; i primordi della civiltà; fin dai primordi della storia umana; si era ai primordi del Rinascimento; ai primordi del secolo quindicesimo. 
  • In botanica e in embriologia, il primo stadio dello sviluppo di un organo: primordio di una radice, di una foglia.
Sinonimi

Alba, albori, infanzia, inizio, nascita, origine, primavera, principio, prodromi.

Contrari

Autunno, conclusione, decadenza, declino, fine, termine, tramonto.

un angolo di Roma con l'immondizia che deborda dal marciapiede alla strada

Sòrdido

Aggettivo

Etimologia

Il termine sòrdido deriva dal latino sordes = "sporcizia".

Significato
  1. Si definisce sòrdido qualcosa o qualcuno sudicio, lurido, lercio: un sordido tugurio; vestito di sordidi panni; un uomo dall'aspetto sordido; (Buzzati) al posto delle torri e delle cupole, giaceva adesso un sordido groviglio di catapecchie polverose. 
  2. Anche in senso figurato sòrdido è qualcosa o qualcuno moralmente abietto, infame: gente sordida; ha una coscienza sordida.
  3. In senso letterale sòrdido è qualcosa o qualcuno gretto, meschino: per sordido calcolo; per il proprio sordido interesse; avaro, spilorcio, meschino: un sordido usuraio; la sua è una sordida avarizia.
Sostantivo

Sordidezza: qualità di chi, di ciò che, è sordido. Grettezza, spilorceria.

Avverbio

Sordidamente: con sordidezza, in modo sordido.

Sinonimi
  • Sporco, sudicio, lercio, lurido, squallido, schifoso.
  • (Figurato) disonesto, immorale, corrotto, turpe, equivoco, abietto.
  • (Figurato) avaro, spilorcio, tirchio, taccagno, gretto, meschino, tirato, avido, ingordo, pidocchioso.
Contrari
  • Pulito, terso.
  • Onesto, morale, incorrotto.
  • Generoso.

disegno di una donna con un buco a tunnel sulla fronte

Tunnel Mentale

Sostantivo

Etimologia

La locuzione tunnel mentale è composta da tunnel che deriva dal latino tunna = "botte"  e mentale che deriva dal latino mens mentis = "mente". Il creatore del sostantivo, originariamente tunnel di realtà è Timothy Leary (uno psicologo statunitense) che lo ha descritto nel suo libro Neuropolitics ed è stato reso popolare da Robert Anton Wilson (studioso della mente e inventore della nota rivista PlayBoy) in diversi scritti tra cui il celebre libro  Prometheus Rising. In seguito è nato il sostantivo più semplice  tunnel mentale.

Significato

La locuzione tunnel mentale meno recentemente anche tunnel di realtà è una spiegazione psicologica del fenomeno che conduce ogni individuo ad interpretare la realtà in maniera personale e quindi non oggettiva. Il tunnel sta a figurare un processo mentale che semplifica la realtà a favore di una "verità" parziale o preconcetta chiaramente visibile all'uscita del tunnel. Le pareti del tunnel permettono di vedere solo gli elementi presenti al suo interno e impediscono di vedere gli altri elementi oggettivi esterni, anche se eventualmente evidenziati da un interlocutore. Questa realtà virtuale viene generata con un percorso mentale contrario, partendo dall'uscita del tunnel (quindi dai preconcetti) invece che formarsi valutando tutti gli elementi oggettivamente. Il risultato può portare verso un'interpretazione errata della realtà. Questo fenomeno è naturale per l'essere umano ed è dovuto alla naturale tendenza della mente a semplificare ignorando elementi che sono considerati non importanti. Per fare questo vengono utilizzati i filtri mentali che abbiamo generato dalle esperienze, dai condizionamenti e dal sistema di convinzioni. Sono quindi necessari un grosso sforzo e una adeguata apertura mentale (tipica dei bambini) per opporsi a questo processo errato e quindi vedere la realtà per come è e non per come ci appare.

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