NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
Che vuol dire?

Che vuol dire?

Il dizionario della lingua italiana è costituito da più di 160.000 parole (con quelle tecniche e di ambiti specialistici si sale ad oltre 250.000 parole); una tale ricchezza di contenuti permette di classificare le parole in base a differenti criteri tra cui quello legato alla difficoltà di comprensione. Una parola difficile è un termine particolarmente complicato che mette alla prova la bravura e la cultura di chi tenta di individuarla.

Questa rubrica darà soddisfazione ai tuoi dubbi sulle parole difficili o insolite. Inviaci una richiesta specifica, la risposta sarà pubblicata.

la foto di un capitello raffigurante una giovan donna che regge la parte sovrastante della colonnaEva cavalca il serpente tentatore su un capitello della Chiesa abbaziale di Santa Maria Laach.

Misògino

Aggettivo e sostantivo

Etimologia

Il termine Misògino deriva dal greco misògynos composto da mìsos = "odio" e gyné = "donna".

Significato
  • Il senso generale si dice Misògino di persona che sfugge le compagnie femminili e mostra disinteresse oppure repulsione, disprezzo nei confronti della donna. Anche se più comune negli uomini, la misoginia viene praticata anche da donne contro altre donne o addirittura verso se stesse. Nelle forme più lievi questo sentimento deriva da anni di società patriarcale e da alcuni atteggiamenti di aslcune religioni.
  • Nella sua forma patologica invece la Misòginia può assumere forme più gravi come il pensare che le donne possano essere solo o madri o di facili costumi. Nella sua espressione più deteriore, la misoginia porterà la persona a odiare apertamente le donne per il solo fatto di essere tali. Alcuni maniaci sessuali rientrano in tale categoria. La misoginia patologica si può tuttavia esprimere anche con l'odio verso le sole prostitute, lesbiche o verso le persone transessuali, quest'ultima patologia prende il nome specifico di Transmisòginia.
Aggettivo

Misògino è per estensione ciò che rivela misoginia: atteggiamento misogino; la letteratura misogina medievale.
Misoginismo: (raro) misoginìa.

Sinonimi

Antifemminista, fallocrate, maschilista.

Contrari

Femminista, misantropo.

disegno di un uomo al posto della bocca delle braccia conserte

Inèdia

Sostantivo

Etimologia

Il termine Inèdia deriva dal dal latino inèdia composta da in (negativo) e èdere = "mangiare".

Significato
  1. Il termine Inèdia è un lungo digiuno, una prolungata astensione dal cibo con conseguente deperimento: gente morta per gli stenti e l'inedia.
  2. In senso figurato il termine Inèdia indica tedio, noia, indifferenza: far morire d’inedia oppure è usato con riferimento a persona o cosa molto noiosa.
Sinonimi
  1. Digiuno, denutrizione, esaurimento, debilitazione, fame, dieta.
  2. Noia, tedio, indifferenza, apatìa, abulìa, uggia.
Contrari
  1. Abbondanza, sazietà, pienezza.
  2. Interesse, piacere, fervore.

un riccio di mare pieno di aculei con granelli di sabbia

Acùleo

Sostantivo

Etimologia

Il termine Acùleo deriva dal latino aculeus, diminutivo di acus = "ago".

Significato
  1. In zoologia un Acùleo è una punta aguzza, un pungiglione. Il termine viene utilizzato come nome generico di ogni organo pungente che si trova negli animali, come arma di difesa e di offesa, come il Riccio e l'Istrice fra i Mammiferi, il Riccio di mare fra gli Echinodermi, l'Ape e la Vespa fra gli Insetti e lo Scorpione fra gli Aracnidi. 
  2. In botanica, gli Acùlei sono le sporgenze di fusti o di fillomi, che acquistano consistenza legnosa e finisce con una punta acuta, diritta o ricurva, per esempio nelle Rose.
  3. In senso figurato, un Acùleo è un assillo, l'intensità di un pensiero o di un sentimento tormentoso: l’assillo della gelosia, del sospetto, di un’idea fissa. Motto pungente: quando spontaneo Lepor tu mesci a i detti, E di gentile aculeo altrui pungi e diletti (Parini).
Sinonimi

(zoologia) pungiglione
(botanica) spina, punta
(in senso figurato) tormento, assillo, angoscia, tribolazione.

Contrari

(in senso figurato) sollievo, conforto; stimolo, sprone, incitamento, incentivo.

la pietra è ovale e per la sua lunghezza si vede una confluenza di luce a forma di rigaUna pietra di luna classicamente tagliata a cabochon per far risaltare ulteriormente il gatteggiamento.

Gatteggiamento

Sostantivo

Etimologia

Il termine gatteggiamento deriva dal verbo gatteggiare quindi da Gatto.

Significato
  • Il gatteggiamento è il riflesso concentrato di luce della pupilla, fenomeno frequente specialmente nei felini, ma che è anche causa del problema degli occhi rossi nelle fotografie.
  • Il gatteggiamento è anche un fenomeno ottico presente in alcuni tipi di pietre preziose, come il quarzo, il crisoberillo o la pietra di luna detta appunto "occhio di gatto", ed è dovuto alla presenza di intrusioni cristalline aghiformi e parallele all'interno della gemma.
  • È detto gatteggiamento anche il modo di fare delle modelle, in particolare la loro andatura detta catwalking.
Aggettivo

Gatteggiante è ciò che presenta il fenomeno del gatteggiamento: La pietra di luna e l'occhio di tigre sono gatteggianti.

descrizione sottoRitratto in china di Amerigo Vespucci.

Eponimo

Etimologia

Dal greco: epónymos, composto da epi = "sopra" + onoma = "nome". Che mette sopra il nome.

Significato
  1. Un eponimo in generale, è chi dà il proprio nome ad una scoperta, un prodotto o ad un movimento.
  2. Un eponimo nel mito, è un personaggio che dà il proprio nome ad un luogo o ad una stirpe.
  3. Un eponimo nell'antica Grecia e nell'antica Roma, era il magistrato che dava il proprio nome all'anno in cui era in carica.
Curiosità

Gli esempi classici di questa parola sono piuttosto ristretti: sono eponimi i grandi personaggi, divini o eroici. Pensiamo alla dea Atena che dà il nome ad Atene, al re Egeo che dà il nome al Mare Egeo, o alla gens Giulia romana, che aveva per mitico eponimo Iulo (il figlio di Enea). Inoltre, gli Arconti ad Atene e i Consoli a Roma erano magistrati eponimi nel senso che davano il nome al periodo in cui erano in carica: ad esempio, a Roma, per indicare il 345 avanti Cristo si sarebbe detto: l'anno in cui furono consoli Marco Fabio Dorsuo e Servio Sulpicio Camerino Rufo. Non sembra una computazione del tempo comodissima, ma così era.
L'uso di questo significato, col tempo si è però molto esteso: si parla di eponimia in tutte le migliaia di casi in cui qualcuno dà il proprio nome a qualcosa: scoperte geografiche, unità di misura, invenzioni, malattie, parti anatomiche, movimenti politici, scuole o circoli o stili artistici, periodi storici, religioni, e perfino nei casi di personaggi dalle caratteristiche proverbiali. Seguendo a ruota con esempi: Amerigo Vespucci eponimo d'America, Alessandro Volta per l'unità di misura della tensione il Volt, Rudolf Diesel per il noto motore o Louis Braille per il carattere di scrittura per non vedenti, e poi pensiamo al morbo di alzheimer, alle tube di falloppio, allo sciovinismo, al gabinetto vieusseux, ad una vicenda kafkiana, al manicheismo, ad un appetito pantagruelico. Infine a chi non "scappa" di chiamare jeep tutti i fuoristrada? Tutti eponimi.

Pagina 1 di 172

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi710
Ieri925
Settimana Scorsa6464
Mese Scorso29590
Da Gennaio 20151209672

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out