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Il 28 agosto 1850 l'Inghilterra posa, attraverso la Manica, il primo cavo sottomarino della storia

I fratelli Jacob Brett e John Watkins Bret fondarono la Submarine Telegraph Company solo dopo aver ottenuto le complicate concessioni dalle autorità francesi e britanniche. Diritti che concedevano loro di posare un cavo sottomarinosottomarino tra i due paesi. Le clausole francesi però prevedevano l'istituzione della comunicazione telegrafica entro pochi giorni, non oltre il 1 settembre 1850. Per questo i lavori cominciarono frettolosamente e senza prove.

Il cavo 14 AWG è stato fornito dalla Gutta Percha Company e consisteva in un unico filo di rame da 1,6mm con isolamento in guttaperca. Il cavo era normalmente prodotto dell'azienda ed è stato utilizzato tal quale senza armatura.

Il cavo era avvolto su un tamburo montato sul ponte del battello a vapore Goliath, a volte indicato come Goliah. Dopo il carico, Goliath si diresse a Dover, dove sarebbe iniziato la deposizione.

La mattina del 28 agosto 1850 (170 anni fa) l'estremità di riva del cavo fu unita a quella di bordo. Scortato da HMS Widgeon, Goliath si è poi diretto verso la costa francese e Cap Gris-Nez. A causa della leggerezza del cavo, pesi di piombo compresi tra 10 e 30 libbre sono stati fissati circa ogni 100m per farlo affondare. La nave doveva fermarsi ogni volta che ciò veniva fatto.

Il Cap Gris-Nez fu raggiunto la sera dello stesso giorno e subito si tentò di stabilire un contatto con l'Inghilterra. Non ci sono documentazioni ma sembra che il primo test riuscì. Quando il cavo è stato testato di nuovo la mattina seguente, il circuito risultava aperto; i test hanno stabilito che l'interruzione si trovava vicino alla costa francese.

In seguito fu accusato un pescatore francese, che si diceva avesse tirato il cavo con la sua rete, spezzandolo per liberare le sue lenze. Tuttavia, esaminando i resoconti pubblicati da vari giornali nelle due settimane successive, che hanno fornito dettagli aggiuntivi (e talvolta diversi) col passare del tempo, e ulteriori informazioni sono arrivate dalla Francia, non è affatto certo che i pescatori avessero colpe, sebbene in almeno un caso un pescatore aveva recuperato una parte del cavo, senza pesi, dopo che era stato spezzato, dicono, dall'azione delle onde.

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