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L'anello nuziale

Perché la fede si porta a sinistra? In epoca romana a scambiarsi un anello, in ferro e poi in oro, erano i "promessi sposi" all'atto del fidanzamento; questo era un contratto stipulato dai genitori per sancire una promessa di nozze e regolarne gli aspetti finanziari. L'anello simboleggiava quindi la promessa di un'unione vantaggiosa per le famiglie.

Dieta: oltre a cosa e quanto, conta anche quando

Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha appurato l'esistenza di un legame tra l'orario in cui si consumano i pasti e la quantità di energia immagazzinata dalle cellule adipose.

L’aspirina, il farmaco assunto da milioni di persone in tutto il mondo per curare l'acne, allontanare il dolore e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache e delle arterie, potrebbe essere utile per prevenire il cancro al colon retto e il tumore al fegato.

nicedie.it - I baffi dei gatti

I baffi, chiamati anche vibrisse, costituiscono una parte importante del sistema sensoriale del gatto. Sono estremamente sensibili, hanno terminazioni nervose e sono molto più spessi dei peli normali. 

Funzionano come una sorta di radar e servono al micio per esplorare l'ambiente che lo circonda, per capire le distanze dagli oggetti ravvicinati, per comprendere -al volo- se un'apertura è grande a sufficienza per passarci.

Distrazione da cellulare

Il cellulare dimezza la percezione di ciò che succede per strada: quando siete col telefonino all'orecchio potrebbe passarvi anche Richard Gere (se siete donne, Naomi Campbell se siete uomini, un clown sul monoruota per tutti gli altri) sotto il naso: probabilmente non ve ne accorgereste.

  1. Il troppo lavoro uccide;
  2. Si nasce stanchi e si vive per riposare;
  3. Ama il tuo letto, più di te stesso;
  4. Riposa di giorno serve per dormire la notte;
  5. Se vedi uno che riposa aiutalo;
  6. Il lavoro è fatica;
  7. Non fare oggi quello che puoi fare domani;
  8. Fai quello che puoi e quello che dovresti fare, lascialo fare agli altri;
  9. Di troppo riposo non è mai morto nessuno;
  10. Quando ti viene voglia di lavorare siediti e aspetta che ti passi;
  11. Se il lavoro è salute, evviva la malattia.


E' la più grande meraviglia della natura.

Ogni giorno il nostro cuore batte 100.000 volte,
eseguiamo 25.000 
respirazioni ed in ogni
secondo 10 milioni di cellule muoiono e 

vengono sostuite da altre nuove.
Com'è possibile un simile preciso tempismo?
A livello atomico il nostro organismo si rinnova
integralmente,
quasi al cento per cento, ogni
quattro anni.

Secondo Popp la chiave del codice basilare
della vita,
 la comunicazione fra tutte le forme
viventi, il fattore di controllo
 degli organismi
biologici è semplicemente la luce.

Anedddoti

Un giorno l’imperatore Domiziano convocò d’urgenza il Senato per discutere di gravi questioni di Stato. Ai senatori, accorsi subito, Domiziano mostrò un grosso pesce e, con aria molto seria, disse: Ecco il problema! Come bisogna cucinarlo?
Poiché quel giorno era il primo di aprile, secondo la tradizione da quell’episodio nacque il pesce di aprile.
*****

Si narra che Alboino, prima di assediare Pavia, avesse fatto voto di uccidere tutti i cristiani della città. Mentre stava entrando in città, il suo cavallo si impennò e non volle proseguire, nonostante gli sforzi e le frustate. Allora uno del seguito gli propose di rinunciare al suo voto. Alboino infranse il voto e promise clemenza. Subito il cavallo diventò remissivo ed egli entrò nella città.
*****

Nerone aveva l'abitudine di uscire in incognito durante la notte per divertirsi a bastonare le persone che rincasavano a tarda ora. Una notte venne picchiato a sangue dal marito di una donna che che era stata disturbata da lui. Da allora smise questa pratica.

 

Aneddoti


Cicerone
In una causa, Metello Nepote si scagliò con una certa acrimonia contro Cicerone rimproverandogli di essere un plebeo. Di tanto in tanto gli rivolgeva la domanda: Chi è tuo padre? Cicerone per un po’ lo lasciò parlare, poi gli rispose: A te non posso chiedere la stessa cosa, o Metello, perché tua madre ha reso questa domanda estremamente delicata.

Balzac
Balzac giovanissimo portò a un editore un romanzo intitolato L'ultima fata. L'editore, entusiasta, decise di acquistarne i diritti offrendogli 3000 franchi. Chiese il suo indirizzo; quando seppe che viveva in un quartiere popolare in periferia, pensò che 2000 franchi sarebbero stati sufficienti. Mentre saliva al sesto piano, pensò che l'autore si sarebbe accontentato di 1000 franchi. Quando entrò nel povero appartamento dello scrittore, gli disse: Signor Balzac, eccovi 300 franchi per la proprietà del vostro romanzo. Balzac accettò.

D'Annunzio
Un'attrice chiese di essere ricevuta al Vittoriale. D'Annunzio disse di farla passare ma, quando gli riferirono che la giovane era accompagnata dal padre, disse: Avvisate la signorina che per me le attrici sono tutte orfane.



Vespasiano e l'urina

L'imperatore Vespasiano (7-79) si guadagnò la fama di “avaro” anche a causa di alcune tasse bizzarre imposte alla popolazione.
In realtà quello economico-finanziario fu uno dei problemi più gravi ai quali il primo dei Flavi fu costretto a far fronte, e per riuscire nell’intento di risanare le casse pubbliche, l’uomo non esitò ad “inventarsi” tributi effettivamente “particolari”.
Su tutti basti citare la famosa vectigal urinae, una vera e propria tassa sull’urina, che tutti i conciatori e i fullones (coloro che trattavano la lana) dell’Impero furono costretti a pagare per acquistare la pipì necessaria al loro lavoro.
All’epoca infatti, l’ammoniaca naturalmente contenuta nell’urina era sfruttata, tra l’altro, come detergente e sbiancante dei tessuti e veniva pertanto raccolta in abbondanza nelle latrine pubbliche.
Si dice che derivi proprio dalla decisione di Vespasiano di tassare (persino) l’urina, l’antico detto latino “pecunia non olet“, ovvero “il denaro non puzza“, che sarebbe stata la risposta fornita dall’Imperatore stesso al figlio Tito, quando questi lo aveva rimproverato per il provvedimento preso.
Pare che mostrandogli la somma di denaro raccolta, Vespasiano abbia chiesto a Tito se per caso non si sentisse offeso o infastidito dal suo odore, e avendogli quest’ultimo detto di no, egli abbia concluso affermando: “eppure proviene dall’urina”

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