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Lunedì, 20 Febbraio 2017 02:00

#Mostra di Keith Haring a #Milano, #PalazzoReale, dal 20 febbraio al 18 giugno 2017

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un murales di Keith Haring, una intera parete, in basso è protetto da un vetro antiproiettile descrizione in bassoA due passi dalla stazione ferroviaria di Pisa c’è un grandissimo murales di Keith Haring. «Tuttomondo» è una delle poche opere del writer statunitense che potrete ammirare in Italia: dipinta nel 1989 sulla parete esterna della chiesa di Sant’Antonio Abate, con l’aiuto di alcuni studenti, è una vera esplosione di vitalità e di colore. Le trenta figure che danzano sul muro rappresentano la pace e l’armonia nel mondo e in effetti mettono addosso una grande allegria.

La mostra di Keith Haring a Milano è un viaggio, allegro e colorato, fra le opere del grande artista statunitense, noto in tutto il mondo per i suoi personaggi in movimento che abbelliscono case e palazzi delle maggiori città del mondo.


L’esposizione Keith Haring. About Art, presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia

La rassegna ruota attorno a un nuovo assunto critico: la lettura retrospettiva dell’opera di Haring non è corretta se non è vista anche alla luce della storia delle arti che egli ha compreso e collocato al centro del suo lavoro, assimilandola fino a integrarla esplicitamente nei suoi dipinti e costruendo in questo modo la parte più significativa della sua ricerca estetica.

Le opere dell’artista americano si affiancano a quelle di autori di epoche diverse, a cui Haring si è ispirato e che ha reinterpretato con il suo stile unico e inconfondibile, in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di escursioni nel futuro con l’impiego del computer in alcune sue ultime sperimentazioni. Tra queste, s’incontrano quelle realizzate da Jackson Pollock, Jean Dubuffet, Paul Klee per il Novecento, ma anche i calchi della Colonna Traiana, le maschere delle culture del Pacifico, i dipinti del Rinascimento italiano e altre.

Keith Haring è stato uno dei più importanti autori della seconda metà del Novecento; la sua arte è percepita come espressione di una controcultura socialmente e politicamente impegnata su temi propri del suo e del nostro tempo: droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. Haring ha partecipato di un sentire collettivo diventando l’icona di artista-attivista globale.

Tuttavia, il suo progetto, reso evidente in questa mostra, fu di ricomporre i linguaggi dell’arte in un unico personale, immaginario simbolico, che fosse al tempo stesso universale, per riscoprire l’arte come testimonianza di una verità interiore che pone al suo centro l’uomo e la sua condizione sociale e individuale. È in questo disegno che risiede la vera grandezza di Haring; da qui parte e si sviluppa il suo celebrato impegno di artista-attivista e si afferma la sua forte singolarità rispetto ai suoi contemporanei.

La mostra sarà ordinata in un allestimento emozionante e al contempo denso di rimandi al contesto in cui la breve ed esplosiva vita di Haring gli consentì di esprimersi come una delle personalità più riconosciute dell’arte americana del dopoguerra.


Keith Haring

Nato nel 1958, Haring sviluppa un precocissimo talento ispirato ai cartoni animati di Walt Disney, coltivato poi negli anni con la visita a numerosi musei che lo mettono in contatto con la grande arte di Dubuffet, Jackson Pollock, Paul Klee e soprattutto con la Pop Art di Andy Warhol e con l'arte di Alechinski, che avranno su Haring un forte ascendente.

Trasferitosi a New York per motivi di studio, la sua arte si arricchì delle suggestioni derivate dalla sua amicizia con Jean-Michel Basquiat e con gli autori della Beat Generation, come Burroughs.

Dedicatosi all'arte del graffito, Haring lavorò in tutta l'America e riscosse successo anche in Europa, dove l'arista ha lasciato molti segni del proprio passaggio: celebre, ad esempio, la sua opera Tuttomondo sul muro del convento di Sant'Antonio a Pisa, la sua ultima opera pubblica, nonché ultimo inno alla vita poco prima della morte.

Nel 1990 infatti Haring, gravemente malato, morì nella sua casa di New York a soli 31 anni, lasciandosi alle spalle una serie infinita di muri popolati da figure colorate e vitali e un successo artistico affermatosi in ogni continente e di cui la Mostra di Haring a Palazzo Reale è il grande omaggio resogli dalla città di Milano a quasi trent'anni dalla sua scomparsa.


Informazioni Mostra

Durata della visita guidata: 90 minuti circa
Ritrovo: 15 minuti prima dell'orario di visita
Dove: nel cortile interno di Palazzo Reale

Prezzo per visita guidata alla mostra di Keith Haring a Milano

Visita guidata: € 8,00, saltafila, visita alla mostra di Haring condotta da uno storico dell'arte con patentino abilitativo alla professione, sistema di microfonaggio, tessera e bollino Milanoguida che consentono l'accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita.

Biglietto ridotto con diritto di prenotazione: € 12,00

Totale: € 20,00

Letto 2184 volte Ultima modifica il Domenica, 19 Febbraio 2017 22:10

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